ARTE

Strati di carte, veline, fotocopie, carte colorate, materiche, scritte, disegnate, stampate, tagliate, strappate, incollate, verniciate, pitturate, ingessate. Domina l’evento la notizia a cui Mauro Pispoli si ispira e da cui nasce la struttura grafica, la forma e il segno. Comunicano. Prende in prestito le immagini, trovate, cercate, fotocopiate o recuperate – Mauro Pispoli non ha limiti – non frena la sua ricerca e la sua naturale e curiosa indagine delle cose e del mondo, neanche di fronte ai muri costruiti intorno ad un comune pensiero di civiltà, o di formali convivenze. Con una ricca raccolta di storie della sua ormai storica shopper – Mauro Pispoli “la fabbrica delle idee”- e con pagine di giornale raccolte e impilate, pronte per l’uso, su uno dei suoi tavoli “affollati”, ed un supporto cartaceo, inizia a creare usando come piano la superficie levigata e lucida del pavimento antico nel suo bellissimo studio. Lavora veloce mentre quei fogli di carta pieni di colori e di foto, narrazioni e figure o paesaggi anonimi, che Mauro Pispoli ha selezionato per la sua opera si modificano, perdendo il significato iniziale ad esse attribuito, e si trasformano. Acquisiscono una nuova identità, entrano a far parte di una storia diversa con un significato nuovo, invenzione artistica, per raccontare una parte di accadimenti che coinvolgono il suo universo interiore. Conosce l’arte Mauro Pispoli, fin da quando era piccolo, il suo desiderio era diventare artista. In età giovanile ha fatto proprio un linguaggio artistico appena iniziato, la pop art, un movimento culturale che ha avuto una grande risonanza ovunque, ha investito non solo l’arte ma anche la comunicazione pura di cui Mauro Pispoli è un grande e attivissimo artefice. La scelta e l’uso dei colori adoperati con abilità straordinaria imprimono una forza definitiva ad ogni suo lavoro, facendoci scivolare lentamente in un fascino crudo e pulito dove resta solo la purezza come capacità evocativa a guidare e approfondire la conoscenza del suo lavoro.